2 giugno 1946-2 giugno 2026 - Ottant’anni di Repubblica italiana
inserita il: 01/06/2026 21:23
Ormai sono pochi coloro che hanno visto nascere la nostra Repubblica a seguito della consultazione referendaria che vide il 2 giugno ‘46 per la prima volta nella storia anche l’attribuzione dell’esercizio del voto alle donne a cui fino ad allora era stato negato. Negato un diritto democratico e di libertà fondamentale. Una storia di democrazia repubblicana. Una Repubblica nata dalla Resistenza, consolidata dalla Costituzione, che fonda le sue radici sui diritti fondamentali dei cittadini. Diritti di libertà, di giustizia. Fonda le sue radici nel ripudio del fascismo e della guerra, elementi che purtroppo hanno caratterizzato drammaticamente quel periodo storico. Una Repubblica fondata sul lavoro, sull’eguaglianza, sulla negazione di qualsiasi forma di discriminazione. Sui principi di uno Stato che deve operare attivamente per rimuovere gli ostacoli che non garantiscono basi di partenza analoghe e analoghe opportunità per ogni persona. Una storia anche travagliata. Una Repubblica segnata da subito da scontri sociali e repressioni delle lotte per i diritti dei lavoratori, poi negli anni ‘70 dal terrorismo, le brigate rosse, ma in particolare dalle trame neofasciste, infiltrate negli organismi dello Stato, che hanno prodotto orrende stragi di innocenti. Dalle mafia e dalle mafie, dalla criminalità organizzata e dalla corruzione del sistema politico e istituzionale. Ma anche una storia virtuosa, di crescita democratica e di sviluppo. Storie di cittadini, di amministratori, di funzionari, magistrati onesti e fedeli alla Costituzione. Istituzioni ed organismi sani, trasparenti e democratici, i cui rappresentanti hanno spesso pagato con la vita la coerenza e la difesa dello Stato e della democrazia. Una Repubblica che è la nostra casa. La casa regolata dalla nostra Costituzione. Una casa, certo piena di contraddizioni ed anche di ingiustizie, ma nella quale, volenti o nolenti, il nostro ruolo, la correttezza delle nostre azioni quotidiane, le nostre scelte nell’individuare rappresentanti onesti, responsabili, che abbiano la coscienza del bene comune è davvero fondamentale per mantenerla viva, per rinnovarla e migliorarla. Ecco perché il 2 giugno è una data che non possiamo dimenticare.
il Sindaco
Alessandro Giari
